ANALISI GIOCATORE: Gagliardini - Daily Fantasy Sports .it

ANALISI GIOCATORE: Gagliardini

Nella sessione di mercato di Gennaio l’acquisto più importante è stato senza dubbio quello di Roberto Gagliardini da parte dell’Inter che, arrivato con la formula del  prestito oneroso, è stato al centro di un’operazione che tra bonus e riscatto potrebbe arrivare a 27-28 milioni di euro. Un affare sia per l’Atalanta che, avendo cresciuto il giocatore sin dalle giovanili, ha incassato i frutti di tanto lavoro, ma anche per i nerazzurri di Milano che si sono assicurati uno dei giovani più interessanti nel panorama italiano. Considerando le valutazioni dei giocatori in questo momento la cifra è adeguata alle prestazioni sino ad ora dimostrate.

Classe 1994, nato e cresciuto a Bergamo, arriva nelle giovanili dell’Atalanta nel 2001 dove cresce facendo tutta la trafila, sin dai Pulcini. Dopo l’esordio tra i professionisti in una partita di Coppa Italia nel 2013, nel Gennaio del 2014 viene mandato in prestito in Serie B. Nella serie cadetta milita 2 stagioni giocando per Cesena, Spezia e Vicenza, tutte esperienze in prestito che lo fanno crescere e lo inseriscono nel calcio che conta. Nel Gennaio dello scorso anno il prestito al Vicenza viene risolto e torna a Bergamo dove, dopo cinque mesi senza presenze, fa il suo esordio in Serie A nell’ultima giornata di campionato.

Nella stagione attuale parte fortissimo ed il suo girone di andata agli ordini di Gasperini, convince l’Inter ad investire su di lui. Si potrà obiettare che è stato speso relativamente molto per un ventiduenne che aveva solo 16 presenze in serie A, che un buon girone di andata non fa di un giocatore un fenomeno, che se ne sono viste di meteore sopravvalutate per una manciata di partite discrete, invece credo che l’operazione fatta dall’Inter faccia bene a tutto il calcio italiano. Una delle più importanti squadre del nostro panorama calcistico ha deciso di puntare su un giovane italiano, facendo un investimento importante e considerandolo subito un titolare: non è forse quello che da anni chiediamo alle squadre italiane? Se l’Inter, come sta dimostrando, crede in Gagliardini a tal punto, possiamo solo esserle grati da amanti del calcio italiano, sperando che possa essere l’inizio di una carriera di un campione che potrebbe presto essere protagonista anche in nazionale.

E Roberto questa fiducia la sta ripagando, eccome. Ha dimostrato personalità prendendo subito in mano il centrocampo della squadra di Pioli e mostrando tutte le qualità che lo contraddistinguono. La pressione per il salto in una grande squadra poteva travolgerlo, ed invece non sembra minimamente toccarlo; trovarsi dopo tanti anni senza l’ambiente che ti ha cresciuto sin da piccolo, sbalzato in una realtà più grande e complessa e gravato dell’investimento fatto dalla società su di te, può tramortirti, almeno inizialmente. Invece Gagliardini sembra giochi nell’Inter da una vita, si è subito calato benissimo nella nuova realtà e ciò ha giovato sia al gioco di mister Pioli, a cui mancava un mediano dalle sue caratteristiche, sia ad alcuni suoi compagni, vedi Kondogbia, che hanno usufruito del suo arrivo per alzare il proprio livello di gioco. Nelle ultime giornate ha trovato anche i suoi primi due gol in Serie A. Domenica scorsa proprio contro la sua amata Atalanta, che in un caldo pomeriggio primaverile si è sciolta a San Siro sotto i colpi degli undici di Pioli.

Proprio il gol ai suoi ex compagni è la chiusura perfetta del cerchio, il momento che segna per Gagliardini la fine della prima parte di carriera e lo proietta verso nuovi orizzonti che gli auguro possano essere pieni di soddisfazioni. Quando si arriva in un grande club le aspettative sono enormi, non si è più la giovane promessa, ogni santa Domenica devi essere al top e fornire prestazioni all’altezza. La tua partita viene sezionata nei minimi particolari ed elogiata o criticata senza alcuna remora. E’ l’inevitabile prezzo da pagare per diventare un campione.

L’analisi dei numeri su Fantasfida, da quando Gagliardini ha cambiato squadra, rispecchia la fiducia e la personalità che il giocatore sta mettendo in campo. In nove partite è sempre andato in doppia cifra, facendo registrare una media superiore ai 14 punti in nove partite. Oltre ai due gol già citati spicca il buon numero di palle recuperate, circa 6 a partita, ma non solo. E’ decisamente chiara la sua capacità di arrivare spesso al tiro, nonostante non sia prerogativa principale del suo ruolo: registriamo infatti 15 tiri e 8 tiri nello specchio della porta. Possiamo dunque presupporre che anche in futuro le sue prestazioni possano essere impreziosite da altre reti, con la conseguente eventualità di vedere i suoi punteggi schizzare verso l’alto. Non solo, il giovane centrocampista ha dimostrato di essere utile anche nell’impostazione del gioco e di avere una buona visione di gioco, quindi qualche bonus per passaggi chiave arriverà sicuramente.

Non c’è dubbio che il suo arrivo ha fatto fare il salto di qualità al centrocampo nerazzurro, soprattutto in termini di equilibrio. Ora l’Europa, anche la più ambita, è li, sopra appena qualche punto e la squadra di Pioli sembra crederci sempre più. Puntare sui giovani in maniera così palese e con questa sicurezza non è da tutti, bisogna fare un plauso alla dirigenza e all’allenatore nerazzurro e sperare che l’esempio venga seguito anche da altre società.

Malato di calcio sin dalla nascita, ho incontrato i daily fantasy sports e mi sono illuminato. Sinergia tra studio statistico e gambling; praticamente un sogno che si avvera.

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