ANALISI REPARTO: L'attacco del Sassuolo - Daily Fantasy Sports .it

ANALISI REPARTO: L’attacco del Sassuolo

Nuovo appuntamento con la nostra analisi di reparto, nuovo focus su una squadra che in fase offensiva fa del collettivo la propria forza, senza che qualcuno spicchi particolarmente. Stiamo parlando appunto del Sassuolo, che quando è impegnato in casa in sfide abbordabili – vedi domenica prossima contro il Verona – è sempre capace di ingolosire un po’ tutti i fantallenatori.

Ok, i 21 gol tra le mura amiche non sono poi molti, anzi: sono persino meno di quelli segnati fuori (23). E avete ragione anche se obiettate che il Sassuolo ha costruito la propria fortuna più sulla concretezza che sullo spettacolo. Ma chi ha visto qualche partita dei neroverdi sa che al Mapei Stadium scendono sempre in campo con atteggiamento positivo: il 4-3-3 non è mai in discussione, il gioco è sempre propositivo e frizzante.
Inoltre i centrocampisti svolgono più che altro un ruolo di contenimento e costruzione, con inserimenti rari e non particolarmente fruttuosi: due gol Missiroli, uno a testa per Magnanelli, Pellegrini e Duncan, a secco tutti gli altri. Quelle 21 reti quindi, a parte gli exploit di Acerbi sui piazzati, sono nella quasi totalità frutto del reparto offensivo, che quest’anno ha visto maturare Sansone e ha dato credibilità e sicurezza a un Defrel del quale a Cesena si era solo intravisto il potenziale. E poi c’è Berardi, quest’anno un po’ sottotono a livello realizzativo ma pur sempre gioiello della squadra. Questi sono in linea di massima i tre titolari, ma pronti a subentrare ci sono altri tre signori che di gol ne sanno qualcosa: Politano, Trotta e Falcinelli.

Come scegliere, quindi?

berardi

Partiamo proprio da Berardi, quella che i numeri impongono di considerare come prima scelta. In una stagione sottotono ha comunque segnato quanto i propri compagni di reparto giocando meno di entrambi. È il rigorista indiscusso e batte un sacco di piazzati, tanto diretti quanto indiretti, e 5-6 punti di tiri in porta sono una garanzia. Se il rapporto tra falli fatti e subiti non è particolarmente proficuo e i PC sono con triste regolarità annullati dalle immancabili ammonizioni, Berardi ha però dalla sua il fatto di giocare quasi sempre tutti i 90 minuti e, fondamentale nei tornei dove non potete conoscere tutte le ufficiali, a scanso di problemi fisici non è mai in ballottaggio. L’attaccante di Cariati Marina rimane quindi la prima scelta in casa Sassuolo, anche perché, non dimenticatelo, è l’unico giocatore nella rosa del Sassuolo ad aver mai raggiunto la doppia cifra in A, oltre ad aver dimostrato più volte di trovare giornate di grazia: già tre le triplette in Serie A, oltre al famoso poker al Milan.

Il second best in neroverde è alla luce dei fatti Nicola Sansone: calciatore che già dagli esordi ha dimostrato di poter stare nella massima serie e di saper segnare anche gol pesanti, quest’anno ha vissuto alcuni mesi di forma smagliante. La sua velocità manda spesso in crisi le difese avversarie, finendo con il subire un buon numero di falli e trovando spesso il passaggio smarcante per i compagni. Quest’anno poi vede bene la porta, gioca con continuità, batte molti piazzati e non è raro trovarlo nel tabellino marcatori. Perché allora sotto al cattivello e meno dinamico Berardi? Come sopra: non è rigorista e non ha ancora dimostrato quella concretezza sotto porta che il compagno di reparto sa invece estrarre dal cilindro quando è in giornata.

Defrel è, molto semplicemente, la punta che deve fare gol. Croce e delizia: se è in giornata può mettere anche la doppietta, se la squadra gira peggio lui tocca mezzo pallone e la doppia cifra rimane un lontano miraggio, rischiando persino di finire nel -2 rimediato contro il Milan. Tutto questo significa anche, però, che potrà essere il vostro colpo a sorpresa. Insomma, in un impegno casalingo abbordabile Berardi e Sansone si possono considerare due certezze: tra tiri e passaggi chiave sarà difficile non vederli in doppia cifra. Eppure, alla fine della fiera, a gonfiare la rete più di una volta potrebbe essere stato proprio Defrel, andando a spostare pesantemente gli equilibri dei tornei. Insomma, se cercate l’exploit di giornata potreste trovarlo proprio nel francese.

politano

Trotta e Falcinelli hanno giocato troppo poco per darci indizi concreti, ma ad oggi la sensazione è quella che, quando giocano, rappresentino semplicemente la scommessa di giornata. Spesso in ballottaggio, spesso sostituiti, possono sicuramente segnare e rivelarsi la mossa giusta. Purtroppo, però, è difficile pensarli al centro del gioco e capaci di portare quella sostanza che vi garantiscono Berardi e Sansone. Tra questi due fuochi (sostanza/scommessa) sta infine Politano, che quando è sceso in campo dall’inizio ha mostrato di saper mettere in subbuglio le difese avversarie, è stato cercato dai compagni con buona frequenza e non ha disdegnato la ricerca del tiro o del passaggio filtrante.

Domenica c’è il Verona e capire chi schierare della compagine di Di Francesco sarà fondamentale. Tanto, poi, segna quell’altro.

Da sempre soffre di una preoccupante passione per calcio e fantacalcio. Quando scopre i Daily Fantasy Sports si rende conto che è arrivato il momento di cambiare dipendenza.

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