La TOP7 di Fantasfida per la stagione 15/16 - Daily Fantasy Sports .it

La TOP7 di Fantasfida per la stagione 15/16

Si è conclusa domenica la Serie A 2015/2016, la prima accompagnata dai tornei di Fantasfida. Vi presentiamo ora la miglior formazione del campionato, analizzando la stagione dei giocatori top. Nei giorni scorsi avevamo presentato la lineup, oggi motiviamo le nostre scelte.

fantasfida top7 lineup

TITOLARI

BUFFON – Il numero 1 della Juventus e della nazionale Italiana è stato uno dei principali artefici dell’incredibile rimonta fatta dai bianconeri dalla decima giornata. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo fu uno dei primi a strigliare lo spogliatoio e far sentire tutta la sua esperienza e personalità. In questo campionato, come gli è capitato spesso in carriera, è stato il portiere meno battuto con sole 17 reti subite in 35 presenze. Ben 21 volte è riuscito a tenere la porta inviolata e tra la 20a e la 30a giornata ha fatto il record di minuti senza incassare reti: 973. Non è stato il più impegnato, ma ha dovuto compiere comunque interventi decisivi totalizzando 72 parate (compreso un rigore). Un fallo fatto e un’ammonizione sono stati gli unici malus (oltre ai gol subiti) che ha incassato, chiudendo con una media di 6,46 punti.

BRUNO PERES – Ottima la stagione dell’esterno brasiliano, sarà l’ultima in maglia granata? Ventura, soprattutto nell’ultima parte del campionato, lo ha fatto giocare su entrambe le fasce e lui ha dimostrato di potersela cavare egregiamente sia a sinistra che a destra. Raramente lo abbiamo trovato tra i flop, malgrado le 9 ammonizioni, ha ottenuto sempre punteggi in positivo. La differenza l’ha fatta in fase di possesso con 28 passaggi chiave, 19 tiri in porta (record per i difensori) su 40 totali e soprattutto 3 gol e 4 assist grazie ai quali ha chiuso con una media punti di 12,10. Abbiamo preferito lui ad Alex Sandro, nonostante una media di 15,65, per una maggior presenza del terzino granata durante tutta la stagione. Per lo juventino molti meno minuti giocati (1489 vs 2596), dovuti principalmente alla staffetta con Evra.

ALONSO – Lo spagnolo è stato tra i primi ad adattarsi perfettamente agli schemi di Sousa e durante tutta la stagione ha macinato chilometri lungo la fascia sinistra. La cura del tecnico portoghese lo ha aiutato a migliorare soprattutto in fase difensiva, dove si è fatto notare anche per i 12 tiri gol intercettati. E cresciuto ulteriormente in fase offensiva ed è stato il difensore che ha cercato di più la conclusione, mancando però di precisione (52 tiri totali di cui solo 11 verso la porta). La media di 14,31 è frutto anche di 3 reti, una su punizione, 4 assist e ben 39 passaggi chiave (miglior difensore insieme ad Alex Sandro in questo parametro).

POGBA – Con le varie partenze di Vidal, Pirlo e Tevez e le indisponibilità frequenti di Marchisio e Khedira, il francese ha preso in mano le redini della manovra bianconera, affermandosi definitivamente a livello Europeo. Sempre decisivo, sempre al centro del gioco, sempre voglioso di determinare le partite, ha realizzato 8 gol in campionato, arrivando al tiro con una frequenza al pari di un attaccante. 119 tiri di cui 49 in porta ma soprattutto ha fornito il maggior numero di assist (12). Unica pecca della stagione sono i troppi falli commessi (87) e le conseguenti 10 ammonizioni, ottenute nel tentativo di bloccare le azioni avversarie (in 193 casi ha riconquistato il pallone). Il talento della Juventus, escludendo i portieri, è il giocatore con più minuti disputati tra i TOP7 e questo far risaltare ulteriormente la media punti di 18,30.

BONAVENTURA – La stagione del Milan non è stata esaltante, nonostante la finale di Coppa Italia raggiunta ci si aspettava di più dal club rossonero. Il fantasista marchigiano si è sempre espresso ad ottimi livelli, trascinando la squadra in più occasioni e risultando spesso il più pericoloso, specialmente quando è stato schierato da Mihajlovic sulla fascia sinistra nel 4-4-2. 103 tiri totali, 30 verso la porta, che gli hanno consentito di realizzare 8 gol, stesso numero di assist e ammonizioni. Oltre alla fase offensiva si è impegnato parecchio anche in difesa recuperando 126 palloni ma commettendo ben 42 falli.

HIGUAIN – Pochi gli aggettivi rimasti per descrivere l’annata del Pipita. Implacabile sotto porta e decisivo in tutte le partite giocate in campionato e coppa, ha aggiornato il record di reti in una stagione di Serie A arrivando a quota 36. Ha avuto da subito un rapporto particolare con Sarri che è riuscito a tirare fuori il meglio dal suo numero 9. Oltre al record di gol su Fantasfida ha raggiunto il record di tiri (178) e tiri in porta (74), con una precisione vicina al 42%. La sola macchia della sua stagione è stata l’espulsione di Udine che lo ha costretto a saltare 3 giornate, senza la squalifica avrebbe insidiato Suarez per la Scarpa d’Oro. Ovviamente con tutti i record elencati in precedenza è il giocatore 2015/2016 con la più alta media punti: 26,09.

DYBALA – Arrivato in estate per sostituire Tevez, nessuno si aspettava una stagione così positiva alla prima esperienza in un top team, terminata con una media punti di 23,15. Partito con qualche incertezza, si è inserito in maniera graduale nei meccanismi della squadra di Allegri, trovando sempre più spazio e finendo per essere uno dei punti fermi della formazione titolare. 19 gol (2 su punizione) alla prima stagione in bianconero, meglio di due leggende passate a Torino come Trezeguet e Ibrahimovic. Non è stato però solo un ottimo marcatore ma ha svolto il ruolo di raccordo tra i reparti, assistendo al meglio i compagni con ben 65 passaggi chiave (il migliore tra gli attaccanti) e 9 assist.


RISERVE

HANDANOVIC – Il portiere dell’Inter non ha disputato la stagione più brillante della sua carriera ma è stato comunque decisivo in varie occasioni. Per 15 volte ha tenuto la propria porta inviolata. Nelle restanti 21 presenze ha incassato 34 gol con un numero molto elevato di parate, ben 112. Malgrado la sua fama di para-rigori, in questa stagione è riuscito a neutralizzarne solamente uno. I 5 cartellini gialli ricevuti non hanno rovinato particolarmente la sua media punti di 6,04.

LETIZIA – Il Carpi, nonostante la retrocessione, ha disputato un discreto campionato e il terzino con la maglia numero 3 è stato tra i più positivi della squadra di Castori. Utilizzato su entrambe le fasce e spesso difficile da fermare per gli avversari (61 falli subiti), ha fornito un buon numero di passaggi chiave (31), intercettato 10 tiri gol, recuperato ben 199 palloni (secondo solo ad Acerbi tra i difensori) e ha trovato anche il suo primo gol in Serie A alla 9a giornata contro il Bologna. Queste prestazioni e queste statistiche lo avranno certamente messo sotto la lente di ingrandimento di molti club e probabilmente lo ritroveremo nella massima serie anche la prossima stagione.

ILICIC – Lo sloveno ha terminato il campionato con una media punti altissima (21,39) ma è stato troppo discontinuo, sia durante la stagione sia all’interno di una singola partita, per questo motivo è il giocatore tra i top con il minor numero di minuti in campo (1986). Indiscutibile però il suo talento che gli ha permesso di realizzare 13 gol (1 su punizione), fornire 5 assist e 43 passaggi chiave. Con lo schieramento di Sousa molto offensivo e con le sue qualità avrebbe potuto fare di più, convincendo il tecnico portoghese ad utilizzarlo maggiormente.

INSIGNE – Ha iniziato la stagione da trequartista nel 4-3-1-2 e sembrava trovarsi a suo agio, ma la squadra non girava al meglio e Sarri ha deciso di modificare lo schema passando al 4-3-3. Il talento napoletano si è adattato velocemente sulla fascia sinistra, trovando un’intesa perfetta con Hamsik e Ghoulam e soprattutto con Higuain (10 assist e 55 passaggi chiave). Ben 12 i gol di Lorenzo, di cui 2 su punizione. Decisamente impreciso con 134 tiri di cui solo 38 verso lo specchio della porta.

Appassionato di calcio italiano e internazionale Seguo con molto interesse anche l'NBA

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