MotoGP 2016: La Guida alla nuova stagione - Daily Fantasy Sports .it

MotoGP 2016: La Guida alla nuova stagione

Ieri sera FANTASYTEAM ha annunciato l’inserimento in palinsesto della MotoGP, con i primi tornei già da questo weekend. La prima tappa utile sarà il 22/5 con il GP del Mugello. In attesa di avere tutti i dettagli del caso ci sembra doveroso fare un riepilogo di queste prime 5 gare per aiutare gli utenti nella lettura del campionato già in corso. Da dove partiamo? Ovviamente da Valencia 2015 e dallo scontro tra Rossi e Lorenzo.

Il finale di stagione 2015 della MotoGP è stato uno dei più emozionanti e seguiti nella storia di questo sport. La rivalità tra Rossi e Marquez, che aveva radici molto più profonde di quanto si possa pensare, è passata dalle semplici scaramucce in sala stampa a un duello all’ultima spallata in pista. I due piloti si sono scontrati duramente soprattutto a Sepang, dove Rossi ha sostanzialmente perso il Mondiale: contribuendo alla caduta di Marquez, ha ricevuto una penalizzazione che lo ha costretto a partire in ultima fila a Valencia, circostanza che gli ha impedito di mantenere il vantaggio in classifica su Lorenzo.

La stagione 2016 della MotoGP è iniziata il 20 marzo con gli inevitabili strascichi delle polemiche esplose sul finale della precedente. Il “gioco di squadra” tra Marquez e Lorenzo per far perdere il Mondiale a Rossi non è piaciuto a nessuno, nemmeno agli stessi team dei due spagnoli. Se la Honda non può fare a meno del talento del Cabroncito (e dell’appoggio del potente sponsor Repsol, colosso petrolifero che vuole il giovane pilota in sella alla moto ufficiale), la Yamaha non ha per nulla gradito il comportamento di Jorge Lorenzo, che in più occasioni, davanti ai giornalisti, si è dimostrato a dir poco antisportivo nei confronti del suo compagno di squadra.

Dopo il finale burrascoso dello scorso campionato, i vertici della casa motociclistica di Iwata hanno deciso che la convivenza tra Rossi e Lorenzo sarebbe stata controproducente e tra i due hanno scelto di puntare sull’esperienza e l’appeal mediatico di Valentino. Nel giro di poche settimane, c’è stato prima il rinnovo di contratto del 9 volte campione del mondo e poi la conferma ufficiale del passaggio di Jorge in Ducati nel 2017. La Yamaha ha fatto la sua scelta e questa presa di posizione netta in favore di Rossi avrà sicuramente delle ripercussioni all’interno del team.

Rossi e Marquez duellano nella gara d'esordio della nuova stagione

Rossi e Marquez duellano nella gara d’esordio della nuova stagione

Il campionato riparte quindi da dove si era fermato, con la rivalità tra Marquez e Rossi mai così accesa e la sopportazione tra Rossi e Lorenzo ai minimi storici. A gettare benzina sul fuoco c’è il fatto che ancora una volta sono loro tre i super favoriti: il titolo di campione del mondo della MotoGP 2016 sarà assegnato quasi certamente a uno dei due spagnoli o al veterano italiano. Questo aspetto aumenta ulteriormente la tensione, anche se quest’anno, rispetto al precedente, sembra che le Ducati possano dire la loro in zona podio, assumendo il ruolo di scheggia impazzita in grado si spostare gli equilibri.

Come se questo delicato equilibrio nei valori in pista non bastasse a rendere emozionante e imprevedibile la stagione MotoGP 2016, è stata anche introdotta una novità che ha colto impreparati quasi tutti: quest’anno il fornitore unico delle gomme è la Michelin. Si passa quindi dai rodati pneumatici Bridgestone a quelli della casa francese, che non sono stati accolti bene dai piloti a causa di un deterioramento talvolta improvviso (Loris Baz e Scott Redding si sono visti catapultare per terra dopo l’esplosione delle rispettive gomme posteriori) e di una minore aderenza sull’asfalto, che ha portato molti piloti (tra cui Lorenzo e Rossi) a cadere.

Le prime cinque gare dell’anno hanno già mostrato che sarà una stagione ricca di emozioni. Nel Gran Premio di Losail (Qatar), che da anni apre il Mondiale in notturna, c’è stato subito il duello (per la 3° posizione) tra Rossi e Marquez, vinto dallo spagnolo al fotofinish. Contemporaneamente Lorenzo ha trionfato con un buon distacco su un sorprendente Andrea Dovizioso.

Nel GP successivo – Gran premio dell’Argentina – la Ducati ha dimostrato ulteriormente di essere molto più competitiva quest’anno, quasi certamente perché le loro moto sono quelle che si sono adattate nel modo migliore e più in fretta alle nuove gomme. Sia Dovizioso che Iannone erano virtualmente sul podio a un giro dal termine, ma in una delle ultime curve il primo è stato centrato dal compagno di squadra in un tentativo di sorpasso, entrambi sono finiti per terra. Il GP è stato vinto da Marquez su Rossi e Pedrosa, con Lorenzo sorprendentemente out.

La terza tappa del Mondiale si è conclusa con la seconda vittoria consecutiva di Marquez, questa volta su Lorenzo e Iannone. A scivolare, in questo caso, è stato Valentino Rossi, a conferma di un momento di grande insicurezza anche per i top rider della categoria.

Incredibilmente è stato proprio Rossi a vincere il Gran Premio successivo, quello di Jerez. Il Dottore si è imposto sui due padroni di casa Lorenzo e Marquez con netto distacco, stravolgendo nuovamente tutti i valori in campo. La dimostrazione definitiva di quanto sia combattuta la stagione 2016 è arrivata con l’ultimo Gran Premio, Le Mans. In questo caso ha vinto Lorenzo su Rossi con il promettente Maverick Vinales (Suzuki) terzo. Marc Marquez, l’unico dei tre tenori che non era ancora caduto, è scivolato e ha chiuso 13°, regalando punti ai due avversari.

L'entrata avventata di Iannone, con conseguente caduta di entrambi

L’entrata avventata di Iannone, con conseguente caduta di entrambi

A livello di case motociclistiche, possiamo dire che nelle prime cinque gare Honda e Yamaha hanno dominato, con le Ducati solo leggermente staccate. A parte questi tre brand storici del motociclismo, che forniscono le moto a 17 piloti su 21, ci sono soltanto altre due marche iscritte alla stagione 2016: la Suzuki e la Aprilia. Per quanto riguarda la moto giapponese si può dire che ogni risultato in top 6 sarà considerato un successo e l’obiettivo è di piazzare almeno uno dei due piloti (Maverick Vinales è quello di punta) nella top 10 finale. La Suzuki potrebbe regalare sorprese soprattutto in condizioni particolari, come una pista molto bagnata. La Aprilia, invece, è la moto meno performante della MotoGP 2016 e per loro ogni singolo punto conquistato sarà già una piccola vittoria. È lecito pensare che i due piloti (piuttosto competitivi a dire il vero) Bradl e Bautista lotteranno quasi sempre tra la 12° e la 17° posizione.

Fare previsioni, comunque, è piuttosto azzardato: l’impressione è che quest’anno ogni gara faccia storia a sé. Pertanto, l’unica certezza finora deriva dalla classifica generale dopo le prime cinque gare:

classifica-motogp

Come è facilmente intuibile, quest’anno la MotoGP offrirà emozioni a non finire, sia per la rivalità accesa tra Rossi e gli spagnoli, sia per l’instabilità venutasi a creare con l’avvento delle gomme Michelin. Seguire il campionato sarà ancora più spettacolare degli scorsi anni e ora che FANTASYTEAM ha introdotto questo sport l’interesse crescerà ancor di più tra gli appassionati delle due ruote.

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Grande appassionato di poker, scommesse e DFS, argomenti di cui scrivo su diversi portali. Seguo da sempre la Major League Soccer, passione sfociata lo scorso anno in MLSexpert.it

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