DraftKings e FanDuel si fondono, è una svolta epocale per i Daily Fantasy Sports - Daily Fantasy Sports .it

DraftKings e FanDuel si fondono, è una svolta epocale per i Daily Fantasy Sports

Immaginate due aziende che da anni si contendono un determinato settore a suon di investimenti da milioni di dollari. Immaginate che un giorno questi colossi decidano di riporre le armi e unire le forze diventando un’unica entità per inseguire un obiettivo comune estremamente importante per il futuro dello stesso settore. Sarebbe una svolta epocale – questo è poco ma sicuro – ed è esattamente ciò che sta succedendo negli Stati Uniti con i Daily Fantasy Sports.

FanDuel e DraftKings hanno infatti comunicato ufficialmente l’intenzione di fondersi il prima possibile. Si tratta delle due piattaforme che dominano il mercato nordamericano e possono contare sulla stragrande maggioranza dell’utenza mondiale, due startup tirate su grazie a fondi d’investimento britannici quanto mai lungimiranti, che hanno avuto il grande merito di rendere i Daily Fantasy Sports un gioco di appeal internazionale.

Possiamo dire con certezza che senza questi due colossi i DFS non sarebbero mai esistiti come li conosciamo, e sicuramente non sarebbero mai arrivati in Italia.

Dal 2013 a oggi tra FanDuel e DraftKings c’è stata una fortissima concorrenza. Il dato più eclatante riguarda gli investimenti nel marketing: FanDuel ha speso più di 100 milioni di dollari solo nell’ultimo trimestre del 2015 per le campagne pubblicitarie su internet e in televisione, mantenendo un’incredibile media di uno spot televisivo ogni 90 secondi durante la stagione di NFL. DraftKings ha fatto ancora meglio, stringendo due accordi da 500 milioni di dollari l’uno con ESPN (esclusivo) e Fox Sports (non esclusivo). Complessivamente hanno investito più di un miliardo di dollari per promuoversi e promuovere il gioco, riuscendo a conquistare un’utenza totale di oltre 5 milioni di giocatori.

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Gli introiti delle due compagnie sono da capogiro, come dimostrano i finanziamenti in costante crescita: nel 2015 DraftKings ha annunciato un round di 300 milioni di dollari, mentre FanDuel è stata valutata per una cifra superiore al miliardo di dollari.

Ma allora per quale motivo due colossi del genere dovrebbero fondersi? La risposta è semplice: la loro stessa sopravvivenza è strettamente legata alla battaglia che hanno in corso con un nemico comune. Non si tratta di un’altra piattaforma di DFS, ma del nemico storico di tutto il settore del gambling statunitense: la lobby dei casinò.

Finora FanDuel e DraftKings sono riuscite a sopravvivere (e a guadagnare centinaia di milioni di dollari) dichiarando i Daily Fantasy Sports un gioco di abilità e prendendo tutte le precauzione possibili (i montepremi, ad esempio, sono fissi e prestabiliti: non cambiano in base al numero di iscritti, neanche se il garantito viene superato). Sul finire dello scorso anno, però, sono sorti i primi problemi quando il Nevada Gaming Commission Control Board ha decretato che i DFS rientrano nella categoria “gioco d’azzardo”. Poche settimane dopo, il procuratore generale Eric Schneiderman ha dichiarato il gioco illegale nello stato di New York e ha proposto che i due siti risarcissero tutti gli utenti perdenti.

Un doppio colpo durissimo, spinto sicuramente dalla lobby dei casinò capitanata da Sheldon Adelson, da sempre contrario a tutto ciò che possa tenere i giocatori d’azzardo lontano dalle sue proprietà. Adelson è infatti il nemico numero uno del poker online e da quando FanDuel e DraftKings hanno iniziato a prendere piede, ha deciso di combattere con tutte le forze anche loro.

L’elezione di Donald Trump è una pessima notizia per i DFS negli USA, perché Adelson ha finanziato la campagna elettorale del neo-presidente con 25 milioni di dollari. Come segno di riconoscimento, è stato invitato alla Casa Bianca per l’insediamento, una circostanza che fa pensare a un Trump fortemente contro ogni tipo di regolamentazione del gioco, che sia poker online o DFS.

Sì, questo ragazzo ha davvero vinto 2 milioni di dollari con un torneo di Daily Fantasy Sports

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E allora, di fronte a questa prospettiva catastrofica, FanDuel e DraftKings hanno deciso di unire le forze. Entro la fine del 2017 si uniranno, diventando la super potenza incontrastata dei Daily Fantasy Sports. In questo modo potranno investire meno soldi in marketing per strappare clienti ai rivali e spendere invece questi milioni di dollari nella loro guerra ad Adelson e a chiunque voglia annientare il mercato dei DFS come successo con il poker online.

Una mossa disperata, che potrebbe però trasformarsi in una svolta positiva nel caso in cui i Daily Fantasy Sports venissero decretati gioco di abilità. A quel punto la forza dei due colossi sarebbe tale da poter organizzare contest da svariati dollari di primo premio. D’altronde, entrambe le piattaforme hanno già organizzato contest con due milioni di dollari in palio per il vincitore e 10 milioni di dollari di montepremi complessivo. Unendosi, il loro potere economico sarebbe tale da alzare le cifre a livelli inimmaginabili.

La conseguenza più ovvia è che la popolarità dei DFS esploderebbe a livello globale, portando ancora più utenti e concessionari anche in Italia. Per questo motivo, anche noi che viviamo dall’altra parte dell’oceano dobbiamo sperare vivamente che i DFS non vengano banditi negli States. Il destino del gioco dipende in gran parte da questa fusione epocale tra le due piattaforme più grandi al mondo e dai risultati che otterranno dopo aver unito le forze.

Grande appassionato di poker, scommesse e DFS, argomenti di cui scrivo su diversi portali. Seguo da sempre la Major League Soccer, passione sfociata lo scorso anno in MLSexpert.it

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