FBI e dipartimento di giustizia indagano i DFS - Daily Fantasy Sports .it

FBI e dipartimento di giustizia indagano i DFS

Il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ed il Federal Bureau of Investigation stanno indagando il business model degli operatori di Daily Fantasy Sports, in quanto, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe violare la legge federale.

police-tape-stock-photoSecondo una fonte ben informata dei fatti, alcuni agenti FBI dell’ufficio di Boston avrebbero contattato alcuni clienti di DraftKings per chiedergli della loro esperienza con la compagnia, che ha base proprio in questa città. L’indagine è solo agli inizi ed è parte di una dibattito in corso con il dipartimento di giustizia riguardo la legalità dei siti di DFS; su tali portali, come ben sappiamo, il cliente paga una “fee” d’ingresso per schierare la propria squadra virtuale, competere con altre,e vincere premi in denaro, il tutto basandosi sulle prestazioni reali dei giocatori.

Nel 2006 il congresso aveva proibito alle società di trasferire denaro verso siti online di gambling e molte di queste erano state chiuse, i “giochi di skill” invece si erano salvati. Finora i siti di DFS si sono avvalsi di tale eccezione, infatti non erano così popolari finchè la legge non è stata promulgata.
E’ proprio questo che sta cercando di determinare il DOJ americano: i DFS sono una forma di gambling e ricadono quindi al di fuori dalla predetta esenzione? Ancora non è stata raggiunta una decisione, ciò che è sicuro è che centinaia di milioni di dollari in investimenti e soldi dei players sono in ballo in questa nuova industria: sono coinvolte società televisive (21st Century Fox Inc.), società sportive (squadre NFL, NHL, ecc.) e dei media, tutti in attesa di una sentenza.

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I DFS sono finiti sotto i riflettori in seguito al caso dell’impiegato di DK che ha usato informazioni sensibili per vincere 350mila dollari sul sito concorrente Fanduel, ne abbiamo parlato QUI. Draftkings aveva parlato di incidente, un caso isolato, ed entrambe le compagnie si erano difese sostenendo che tali informazioni non fossero determinanti ai fini della vincita. La cosa però non è passata inosservata, tanto che entrambe hanno assunto investigatori esterni per controllare i propri dipendenti ed il trattamento dei dati sensibili. Nel frattempo il New York General’s office ha chiesto ad entrambe le compagnie un mucchio di dati interni, incluse le vincite/perdite dei giocatori, gli algoritmi che determinano i prezzi dei giocatori e dettagli della policy per evitare le frodi.Altro brutto colpo arriva dal Nevada, dove proprio ieri i siti di DFS sono stati chiusi in quanto non possessori di licenza per il gambling, la Gaming Control Board sostiene che i fantasy sports sono equiparabili alle scommesse sportive, quindi a tutti gli effetti gioco d’azzardo. Se vorranno riprendere a lavorare in Nevada, Draftkings e Fanduel dovranno quindi richiedere la licenza, ma in questo modo accetterebbero di essere visti non più come siti che offrono skill game, ma vero e proprio gambling.

Non ci resta che aspettare e vedere come si svilupperà questo scenario. Da parte nostra in Italia possiamo stare tranquilli, il gioco è legalizzato e passa attraverso i circuiti dei monopoli di stato.

Dopo una carriera come Professional Poker Player dal 2008 al 2015, si è appassionato da subito ai Daily Fantasy Sports e ha aperto questo portale di informazione. Tra i suoi risultati la vittoria della prima edizione del FantasticaSfida nel Settembre 2015.

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