STRATEGIA: Quante formazioni schierare? - Daily Fantasy Sports .it

STRATEGIA: Quante formazioni schierare?

In questi primi mesi di Daily Fantasy Sports si sono accese discussioni di varia natura riguardanti la dimensione di questo nuovo formato di gioco. Abbiamo parlato più volte dell’incidenza dell’ abilità e della fortuna, di varianza, di bankroll management e di come Heads up e Double Up debbano essere approcciati differentemente rispetto ai tornei. Oggi invece vogliamo focalizzare l’attenzione sul numero di formazioni che sarebbe opportuno schierare ad ogni giornata, sia nel caso dei tornei che negli scontri testa a testa o “double up”. Andiamo a vedere insieme qual è la migliore strategia da adottare a seconda della disciplina scelta.

HEADS UP e DOUBLE UP

E’ ormai ben chiaro a tutti che i testa a testa e i tornei “double up” sono quelli soggetti a minor varianza. Per quale motivo? La risposta è piuttosto semplice, in queste discipline per andare a premio dovremo battere solamente il 50% degli iscritti; per questo motivo avremo bisogno di costruire un team che nel lungo periodo possa esprimere il miglior punteggio possibile in ogni reparto, senza doverci prendere rischi particolari. Per abbassare la varianza dovremo schierare più formazioni possibili contro più avversari possibili.

Facciamo un esempio: se avessimo 100€ da investire nel weekend di Serie A, la cosa migliore da fare per diminuire la varianza sarebbe quella di giocare quanti più HU e Double Up possibili. Questo perché se investissimo tutti i 100€ in un singolo incontro, anche se riuscissimo a realizzare un punteggio sopra la media il nostro avversario potrebbe batterci con un po’ di fortuna. L’idea è quindi quella di distribuire il capitale a disposizione giocando ad esempio 20 Heads up da 5€, in questo modo ottenendo un punteggio sopra la media risulterà difficile perdere l’intero capitale investito, mentre il più delle volte termineremo la nostra sessione di gioco con un buon profitto.

TORNEI

Quando parliamo di tornei dobbiamo partire dal presupposto che saremo soggetti ad una varianza alta, questo perché solamente il 10% o 15% degli iscritti andrà a premio e perché i payout solitamente sono parecchio verticali. Schierare quindi la stessa formazione più di una volta nello stesso torneo moltiplicherà la varianza in maniera esponenziale. La scelta migliore per questo tipo di disciplina è quella di variare il più possibile le nostre formazioni, ma quanto dovremmo variarle per ottenere il miglior risultato possibile? E’ meglio puntare su uno “zoccolo duro” di giocatori e variare alcuni singoli o cambiare radicalmente le formazioni tra di loro? In realtà tutte e due le strategie funzionano alla perfezione, ma con sfumature differenti. Nel primo tipo di approccio se uno dei giocatori “fissi” finisse per realizzare un brutto punteggio questo si rifletterebbe su tutte le formazioni, rovinando di conseguenza il nostro investimento. Variare completamente le “line-up” ci permetterà di abbassare la varianza e ottenere più costanza nei risultati nel lungo periodo.

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Ex giocatore professionista di poker e appassionato di sport e scommesse sportive.

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